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Isole greche antiche: il mito in mezzo al mare

Un po’ di cultura fa sempre bene, anche in vacanza. Le isole greche, così come il continente, sono ricche di storia e su molte sono stati trovati resti archeologici più o meno ben conservati. Se per la tua vacanza vuoi scegliere una tra le isole greche antiche, allora possiamo darti qualche idea. In Grecia, nell’antichità, si sono avvicendate diverse civiltà: la cretese, la micenea, la greca classica, la macedone, l’ellenica e per finire la romana. Sono rimaste parecchie vestigia di queste civiltà che ci riportano ad un passato glorioso ed affascinante. Non facciamoci scoraggiare dal caldo e dal sole inclemente ed andiamo a visitare i vari siti archeologici presenti nelle isole dove stiamo trascorrendo le vacanze. Isole greche ed archeologia sono a volte un tutt’uno, così la nostra esperienza di villeggiatura in Grecia sarà più completa ed appagante. Per non parlare della mitologia che ha dato un senso particolare a molti luoghi e creato tante leggende.

Vediamo, suddivise per arcipelago, le isole greche con le vestigia del passato più interessanti e/o al centro di racconti mitologici famosi.

CICLADI

Amorgos: Area archeologica di Katakrotiri del III millennio a.C. e sito archeologico di Antica Minoa con mura, tempio di Apollo, stadio e palestra dell’antica città di Minoa.
Anafi: Secondo la mitologia sarebbe sorta dal mare per volere di Apollo, per accogliere gli Argonauti durante una tempesta.
Delos: Praticamente un museo a cielo aperto, con la sua bellissima ed importante zona archeologica che comprende il porto con le sue banchine, il santuario con i suoi templi, la zona del lago sacro con i famosi 5 leoni di marmo (guardiani del lago sacro), le case con mosaici, il teatro ed infine la casa del Delfino, santuario degli dei egizi. Secondo la mitologia a Delos nacquero Apollo ed Artemide e sulla piccola isola arrivavano a venerarli genti da tutto il mondo greco.
Milos: Sull’isola sono da segnalare: le catacombe che sono considerate il secondo monumento Paleocristiano più importante al mondo (costituite da un corridoio centrale sotterraneo e altri più piccoli laterali, raggiungono una lunghezza totale di 185 metri e si stima che vi furono sepolti più di 2000 cristiani), il teatro romano dotato di un’ottima acustica ed i resti archeologici di importanti insediamenti cicladici di Filakopi. Secondo la mitologia l’isola prese il nome dal suo primo abitante: Milos (figlio di un nobile cipriota e di Venere).
Naxos: Famosa per il grande portale di un tempio mai realizzato sull’isola di Palatia accanto al porto. A Naxos si possono inoltre vedere anche due “kuros” in marmo. Secondo la mitologia Teseo, di ritorno da Creta dopo aver ucciso il Minotauro, si fermò a Naxos per far riposare Arianna che lo aveva seguito ma in sogno Dioniso gli consigliò di abbandonarla. Teseo obbedì e Dioniso rapì così la fanciulla.
Paros: Sia a Parikia che a Naoussa ci sono antichi reperti archeologici ma l’attrazione dell’isola si trova al museo archeologico e si tratta di una tavola cronologica che riassume 1300 anni di storia greca e che ci fornisce la data apocrifa della nascita di Omero.
Santorini: Per quanto riguarda l’archeologia sono da vedere: Archaia Thira (rovine dell’antica Thira fortificata) e Akrotiri (dove è stata rinvenuta l’antica città dell’età del bronzo sepolta sotto metri di lava). Per quanto riguarda invece la leggenda, Santorini sarebbe la mitica Atlantide sprofondata in mare a causa dell’enorme eruzione di un vulcano.
Serifos: Secondo la mitologia su quest’isola approdò Perseo neonato insieme alla madre che poi sposò il cattivo re di Serifos. Una volta cresciuto, Perseo fu mandato dal re ad uccidere Medusa che aveva il potere di pietrificare gli esseri viventi ma il ragazzo, dopo averla uccisa, la usò per pietrificare lo stesso re. Inoltre sull’isola si narra che esista una caverna in cui si rifugiò il Ciclope accecato da Ulisse.
Syros: Le zone archeologiche dell’isola sono l’insediamento fortificato di Kastri del 2.300-2.220 a.C. e la vasta necropoli di Chalandriani con circa 600 tombe dell’età del rame.

DODECANNESO

Kassos: Sull’isola puoi visitare la Gotta di Ellinokamara (antico luogo di culto), circondata da mura ciclopiche ed interessante anche perché era il rifugio degli isolani durante gli attacchi dei pirati.
Kos: Sull’isola puoi ammirare in particolare il tempio dorico di Afrodite, l’Odeon e le case romane con bei mosaici, le basiliche paleocristiane, le terme, un teatro antico, un ippodromo ed il famoso Tempio di Asclepeion che era l’ospedale dell’antichità, iniziato a costruire nel IV secolo a.C. e comprendente anche la scuola di medicina. Inoltre si possono visitare, nella zona di Kefalos, le rovine di Astypalea (la città natale di Ippocrate, il padre della medicina) con la grotta di Aspri Petra ed i suoi ritrovamenti del neolitico.
Nysiros: Famosa per il suo vulcano, offre anche un po’ di archeologia: un’acropoli con mura di grandissime pietre vulcaniche nere del 4° secolo a.C., le fondamenta di un tempio di Giove ed i resti di una villa romana. Secondo la mitologia l’isola si è formata staccandosi da Kos durante una battaglia tra Dei e Giganti.
Patmos: L’isola nell’antichità era una terra d’esilio e divenne famosa perché vi fu confinato anche San Giovanni Evangelista nel tentativo di limitare la diffusione del cristianesimo. Dentro una grotta affacciata sul mare, ed attualmente meta di molti pellegrinaggi, San Giovanni dettò l’Apocalisse ad un suo discepolo. All’interno della grotta sono evidenziati i punti in cui, sempre secondo la tradizione, San Giovanni si inginocchiava, meditava o dormiva.
Rodi
: Sull’isola si possono ammirare diversi siti archeologici: l’Acropoli della Rodi antica (con i ruderi di un tempio di Apollo, dell’antico stadio e dell’Odeon), i ruderi dell’antica città di Ialissos (con i resti di un tempio e di una fontana con sei colonne), i ruderi dell’antica città di Kamiros e la bellissima Lindos con la sua acropoli. Secondo la mitologia l’isola è sorta dall’unione di Helios, il dio Sole, con la ninfa Rodo. Va ricordato inoltre che a Rodi nel passato esisteva un’enorme statua del dio Helios, detta appunto “il Colosso di Rodi”, situata probabilmente nel porto e considerata una delle cosiddette sette meraviglie del mondo antico.
Tilos: Da vedere le grotte di Kharkhadio dove sono stati rinvenuti utensili preistorici e le ossa di una specie di elefante nano (alto circa 120-160 cm).

IONICHE

Cefalonia: La zona con i ritrovamenti più interessanti è l’antica Krani con i resti di mura della vecchia città (circa VI sec. a.C.).
Corfù: Da vedere il sito archeologico di Palaeopolis dove si svolgeva il mercato nell’antichità ed il tempio di Artemide con il suo bel frontone. Secondo il racconto di Omero nell’Odissea, a Corfù giunse anche Ulisse che, dopo un periodo come ospite di Nausica, rientrò finalmente ad Itaca.
Itaca: Nota al mondo soprattutto per essere stata la patria di Ulisse, l’eroe cantato da Omero nell’Odissea, che rimase lontano dalla sua amata isola e da sua moglie Penelope per 20 anni. Da vedere sull’isola quindi la Grotta delle Ninfe (dove Ulisse nascose i doni dei Feaci di ritorno da Troia) e la Fonte di Aretusa (dove incontrò il fedele Eumeo).
Lefkada: I siti archeologici presenti sull’isola si trovano nel capoluogo, a Ellomenos, ad Apollonio e a Kalamos. Secondo il mito, l’isola è famosa perchè qui si suicidò la poetessa Saffo gettandosi dalle rocce di Capo Lefkada a causa di una delusione d’amore.

NORD EGEO
Chios: Tra i siti archeologici dell’isola segnaliamo un grande villaggio dell’8° secolo a.C., un’acropoli con il tempio di Atena ed il tempio di Apollo. Inoltre è visibile la grotta di Agio Gala abitata fin dal neolitico. Per quanto riguarda il mito, l’isola si onora di aver dato i natali ad Omero ed è possibile ammirare sull’isola un’enorme roccia spaccata (detta “petra tou Omirou”) su cui, secondo la tradizione, Omero si sedeva ad insegnare.
Ikaria: I luoghi archeologici dell’isola sono: Kampos (dove sorgeva l’antica città di Dionisiada perché Dioniso ne amava i suoi vini), Baia di Na (con i resti del tempio di Artemide Tavropolos) e la torre di Drakanos (costruzione circolare bizantina del III secolo a.C.) con in zona le rovine di un’acropoli classica. Per quanto riguarda la mitologia, Ikaria ha dato i natali a Dioniso ed è stata l’isola preferita di Artemide. Ma la leggenda più famosa è quella di Icaro (che diede il nome all’isola), figlio di Dedalo, con il quale fuggì dal labirinto di Minosse costruendo ali di piume e cera. Volando si avvicinò però troppo al sole, la cera si sciolse e precipitò in mare.
Lesbo: Sull’isola si possono ammirare: l’antico e prestigioso teatro di Mitilene, le rovine di Pirra sul fondo del mare, le rovine di tre basiliche paleocristiane nei pressi di Eressos ed un bellissimo acquedotto romano costituito da 12 arcate che portava l’acqua dal monte Olimpo fino a Mitilene.
Limnos: I principali siti archeologici sono: l’antica città di Efestia del 1000 a.C., Poliochni con una città dell’età del bronzo, le rovine dell’antichissimo santuario dei Cabiri. Secondo la mitologia Limnos era la residenza del dio Vulcano che sposò la bella Afrodite e che insegnò agli abitanti dell’isola a fondere il bronzo.
Samos: Sull’isola dove, secondo la mitologia, nacque Era la moglie di Zeus, i principali siti archeologici sono: Eraio con le rovine del tempio di Era (che fu considerato una delle sette meraviglie del mondo antico) e Pythagorion, il primo acquedotto sotterraneo della storia che, in modo molto ingegnoso, forniva acqua sorgiva di montagna alla città dopo un chilometro circa di percorso. Sempre in questa zona si possono ammirare le rovine delle mura di Policrate e di un antico teatro.
Samotracia: Sull’isola esiste l’interessante area archeologica di Paleopolis comprendente il Santuario dei Grandi Dei ed i resti di diversi edifici tra cui un teatro ed un particolare edificio rotondo. In questa zona è stata ritrovata la famosa “Nike di Samotracia o Vittoria Alata”, ora esposta al museo del Louvre, che secondo la mitologia era figlia del titano Pallante e della ninfa Stige.
Thassos: Nel capoluogo si trova il sito archeologico dell’antica città dove si possono vedere i resti di un paio di templi e dell’agorà. Nei pressi si trovano invece il teatro, dove ancora oggi si danno rappresentazioni, e l’acropoli. Ad Alyki, invece, si può ammirare un antico porto ed i resti di un villaggio con due chiese paleocristiane e due templi. Secondo la mitologia Thassos era l’isola patria delle sirene.

SPORADI-EUBEA

Eubea: Su questa grande isola esistono diversi siti archeologici, in particolare: il tempio di Artemide (una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi anni), le antiche Eretria e Distos, le caverne preistoriche di Nea Stira e la stazione termale di Aidipsos (il luogo termale più grande della Grecia).

ARGOSARONICO

Egina: Abitata già nel neolitico, sull’isola sono visibili soprattutto il bellissimo tempio di Afea (V secolo a.C.) ed una colonna scanalata che faceva parte di un tempio di Apollo (V secolo a.C.). Per la mitologia l’isola ha preso il nome dalla ninfa Egina.
Poros: Sull’isola sono visibili tracce del tempio di Poseidone dove Demostene si avvelenò per non essere catturato dai soldati macedoni. L’isola, secondo la mitologia, era infatti la patria di Poseidone, il Dio del mare.

CRETA
Isola con importantissimi siti archeologici quali: la minoica Cnosso con le sue bellissime rovine tra cui spicca il famoso e gigantesco Labirinto, Gortyna (città rivale di Cnosso) e Lassithi con la grotta di Dikteo in cui secondo la mitologia fu allevato Zeus. Sempre secondo la mitologia, il leggendario labirinto di Cnosso fu fatto costruire a Dedalo dal re Minosse per rinchiudervi il mostruoso Minotauro, nato dall’unione della moglie del re con un toro. Il toro venne in seguito ucciso da Teseo con l’aiuto di Arianna che gli fornì un filo per ritrovare la strada del ritorno all’interno del labirinto. A quel punto, poiché il segreto del labirinto era stato svelato, Minosse per punizione vi rinchiuse il suo costruttore Dedalo ed il figlio Icaro che però riuscirono a fuggire in volo, anche se con una fine tragica ben nota a tutti.

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